Gioielli più Preziosi al Mondo: ecco i più Costosi

Passati tra le mani di nobili e importanti personaggi storici, tanti gioielli vantano di secoli di storia, cominciata quando sono stati trovati nella terra, acquistati e lavorati da orafi esperti per diventare pezzi d’arte unici. Simboli di lusso e benessere, raggiungono spesso cifre inestimabili, fino a diventare protagonisti di aste internazionali.

Realizzati in metalli nobili che incastonano pietre preziose come diamanti e smeraldi, i gioielli più preziosi al mondo acquisiscono il valore della loro composizione, ma anche il prestigio degli orafi che li creano e delle personalità che li hanno posseduti. Monili dal fascino immortale, quali sono e quanto costano?

Quali sono i 5 gioielli più costosi al mondo?

Nonostante le criticità della pandemia Coronavirus, il settore dei gioielli sta vivendo a livello globale un momento estremamente favorevole: secondo Grand View Research, al 2020 rappresenta un mercato da 323,98 miliardi di dollari, con una crescita stimata a 480,5 miliardi entro il 2025.

Ad aiutare il trend le varie possibilità di customizzazione che il mercato recente offre, è tuttavia un settore molto frammentato, che vede grandi nomi come Tiffany & Co. e Swarovsky competere con piccoli produttori locali in varie parti del mondo.

In questo mercato rientrano anche elementi unici, che vivono nei secoli tra fascino e prestigio, non solo del loro aspetto bensì anche di chi li ha creati e posseduti, ossia grandi personaggi della storia tra nobiltà e celebrità. Spesso venduti all’asta, i gioielli più preziosi del mondo hanno visto crescere esponenzialmente il loro valore.

Gioielli più Preziosi al Mondo: ecco i più Costosi
immagine sopra: il gioiello più costoso del mondo, che oltre a valere 250 Milioni di $ ha anche una storia molto particolare

Hope Diamond, 250 milioni di dollari

Diamante blu scuro dal peso di 45,52 carati, dalla forma simile a quella di un cuscino. L’Hope Diamond è stato scoperto nell’ormai lontano 1666 nelle miniere di Golconda in India e ha assunto in pochissimo tempo la fama di gioiello maledetto: tra storie vere e leggende, la maggior parte dei suoi proprietari è morta per malattie, omicidio o suicidio.

Attualmente diamante più costoso presente sul pianeta, è chiamato anche Blu di Francia e tra i suoi proprietari figurano i re francesi Luigi XIV e Luigi XV e la regina Maria Antonietta. Rifinito più volte durante la sua storia, è stato posseduto anche dalla famiglia Cartier e in seguito dal gioielliere Harry Winston, che nel 1958 lo dona allo Smithsonian Institute di Washington dov’è tuttora custodito. Ha ispirato il gioiello Cuore dell’Oceano del film Titanic, con cui talvolta è erroneamente confuso.

Il soprannome che il gioielliere Arry Winston gli diede il “Re dei Diamanti” non sorprende, dato che si pensa che il gioielliere di New York possedesse almeno un terzo delle pietre più famose del mondo . Molti furono acquistati “allo stato grezzo” e trasformati in gemme di leggendaria bellezza.

Il più noto, tuttavia, si fece strada nelle sue mani già tagliato … e arrivò con una storia lunga e intrigante. Questo era il famigerato Hope Diamond.

Origini misteriose del diamante

Oggi con un peso di 45,52 carati, l’Hope Diamond è una rara meraviglia della natura, non essendo bianco ma di un magico blu profondo. Ci sono storie contrastanti sulla sua origine, ma è molto probabile che sia stata scavata dalle miniere di Golkonda nell’India meridionale. Ora estinti, questi erano la fonte di numerose gemme eccezionali, tra cui il Koh-i-Noor, parte dei gioielli della corona britannica.

La leggenda vuole che la pietra sia diventata nota in Occidente solo dopo essere stata rubata da un tempio, dove era protetta da una maledizione. Nel corso dei secoli i suoi proprietari hanno goduto di fortune contrastanti, sebbene la scienza moderna offra una spiegazione alternativa sul motivo per cui questa magnifica gemma ha attirato una reputazione di sfortuna.

Mostra una luminescenza insolita a causa delle minuscole impurità – in questo caso atomi di boro – che conferiscono ai cosiddetti diamanti “fantasia” i loro colori tanto ricercati. Il risultato è che si illumina di un rosso brillante e ultraterreno per un po ‘di tempo dopo che tutte le sorgenti luminose visibili sono state estinte.

Un diamante degno di un re

Tali questioni sarebbero probabilmente andate oltre il celebre mercante di gemme e avventuriero francese Jean-Baptiste Tavernier quando acquistò la pietra a metà del XVII secolo. Quindi a forma di cuore, ha inclinato la bilancia a più di 112 carati.

C’era un solo possibile acquirente per un simile tesoro: il re Luigi XIV. Retagliato a 67,5 carati e denominato French Blue, era appeso a un pezzo di nastro da indossare in occasioni cerimoniali.

Luigi XV fu il prossimo a rimodellare il diamante, commissionando un immenso ed elaborato ciondolo noto come l’Ordine del vello d’oro. Ma fu durante il regno di Luigi XVI e Maria Antonietta che le sue associazioni francesi si interruppero bruscamente. Rubato dal tesoro durante la rivoluzione, è scomparso per quasi 40 anni.

Successivamente apparve in Inghilterra e nella collezione del re Giorgio IV, alla cui morte fu acquistato da Lord Philip Hope nel 1830, quando assunse il nome attuale.

La miliardaria americana Evalyn Walsh McLean acquistò la Hope Diamond nel 1911, attratta, piuttosto che il contrario, dalla maledizione. “Mi piace fingere che la cosa porti fortuna”, ha detto, e l’avrebbe appesa al collo del suo Great Dane Mike da indossare alle feste.

Quando l’impressionante collezione di gioielli di McLean fu messa in vendita dopo la sua (pacifica) scomparsa nel 1947, la Hope Diamond fu acquistata da Harry Winston. La sua bellezza lo rendeva qualcosa che si sentiva obbligato a condividere, quindi dal 1949 al 1953 fece un tour in America come parte di The Court of Jewels, che contribuì a raccogliere fondi per buone cause locali.

Tale fu l’attenzione che attirò che Harry Winston decise poi di donare l’inestimabile gioiello alla Smithsonian Institution di Washington DC. Un trionfo della speranza sull’esperienza, forse – o in barba alla maledizione – lo ha inviato al museo per posta ordinaria raccomandata. The Hope Diamond rimane lì oggi, incantando oltre sette milioni di visitatori all’anno.

il gioiello più costoso del mondo
Immagine sopra: il gioiello da 100 milioni di dollari: una spilla a forma di pavone

Peacock Brooch, 100 milioni di dollari

Spilla dal peso di 120,81 carati e lunghezza di circa 10 centimetri, dalla forma di pavone con piume a ventaglio. La Peacock Brooch viene realizzata dalla gioielleria londinese Graff Diamonds e presentata nel 2013 al TEFAF di Maastricht, Paesi Bassi. Esemplare unico di eleganza e buon auspicio, presenta 1.305 diamanti bianchi, blu, gialli e arancioni, con un grosso diamante centrale blu scuro da 20,02 carati.

Come per tutte le sue creazioni, anche per questa raffinata spilla Graff segue l’accordo Kimberley Process, un modello etico internazionale che stabilisce che i profitti del commercio di diamanti non vengano impiegati per finanziare guerre civili. Appartiene al gioielliere Laurence Graff, fondatore di Graff Diamonds, che lo include nella collezione di famiglia.

I diamanti più costosi del mondo
Immagine sopra: il diamante pink star, tanto costoso quanto appariscente è incastonato in un anello

Pink Star, 71,2 milioni di dollari

Grosso diamante di colore rosa dal peso di 59,6 carati, dalla forma ovale e montato su un anello d’argento. Il Pink Star è stato scoperto dal gruppo De Beers nelle miniere del Botswana nel 1999, in un corpo grezzo di 132,5 carati. Per ottenere la forma attuale vennero impiegati quasi 3 anni ed è stato esposto al pubblico solamente nel 2003.

Prima del suo nome attuale, è stato chiamato anche Steinmetz Pink e Pink Dream, è stato inoltre esposto allo Smithsonian Institute nella mostra The Splendor of Diamonds. E’ proprietà dell’industria orafa di Hong Kong Chow Tai Fook, che lo aggiudica all’asta nel 2017. Secondo il GIA (Gemological Institute of America) è il più grande diamante rosa senza imperfezioni.

diamanti più Preziosi al Mondo: ecco i più Costosi
Immagine sopra: il diamante da 57 milioni di dollari.

Oppenheimer Blue, 57,5 milioni di dollari

Diamante azzurro di piccole dimensioni dal peso di 14,62 carati, dalla forma rettangolare montato su un anello d’oro. Sulle origini dell’Oppenheimer Blue vi sono numerosi misteri, si pensa che sia stato estratto agli inizi del ‘900 in Sudafrica da De Beers. Dopo opportuna lavorazione, è stato acquistato dal commerciante britannico Sir Philip Oppenheimer, da cui acquisisce il nome, come regalo per sua moglie.

Dopo la morte di Oppenheimer avvenuta nel 1995, questo prezioso è stato venduto per la prima volta nel 1999. Ha conquistato il grande pubblico nel 2016, quando è stato battuto ad un’asta di Christie’s a Ginevra, Svizzera. Al 2021 continua ad essere un oggetto misterioso, in quanto non si sa nulla sul suo attuale proprietario né la sua ubicazione. Il GIA lo riconosce più grande diamante azzurro vivido senza imperfezioni.

il gioiello più costoso del mondo
Immagine sopra: la collana più costosa del mondo, fatta con 90 diamanti piccoli ed uno più grande

Incomparable Diamond, 55 milioni di dollari

Collana con base in oro rosa dal peso di 407,48 carati, dalla forma simile a quella di un’edera. La Incomparable Diamond viene casualmente scoperta nel 1980 tra le macerie di una miniera in Congo, dopodichè è stata pulita e lavorata dalla società del lusso arabo-svizzera Mouawad e presentata per la prima volta al pubblico nel 1984. La sua struttura presenta 90 piccoli diamanti bianchi, con al centro un grosso diamante giallo dalle dimensioni di un uovo.

Con i suoi 55 milioni di dollari, valore acquisito nel 2013, detiene il Guinness World Record come collana più costosa al mondo. E’ proprietà di Mouawad.

Conclusioni

Ineguagliabili nel loro genere, i gioielli più preziosi e costosi al mondo rappresentano capolavori assoluti dell’arte orafa, che nel tempo hanno acquisito valore non solo economico, bensì anche storico, legato al prestigio dei loro proprietari. Dai reali di Francia alle grandi compagnie del lusso internazionale, ognuno di essi ha una storia da raccontare, mista a segreti, dicerie e leggende.

A conti fatti, proprio per tali fattori sono particolarmente difficili da valutare e sono divenuti simboli eterni di benessere, successo e lusso. Nel contempo, mostrando tutte le caratteristiche dei beni rifugio, rappresentano un punto di forza cruciale del loro mercato, che nonostante le vicissitudini degli ultimi anni vive un momento assolutamente positivo, nonché di quello dei grandi investimenti.

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